
Pianoforti Steingraeber, magia artigianale
Abbiamo visitato a Bayreuth un azienda gioiello
Abbiamo visitato a Bayreuth un azienda gioiello: la Steingraeber & Söhne, che dal 1852 produce magia artigianale: pianoforti interamente a mano.
Dicono: ''...In fondo è semplice fare uno strumento musicale vivo, è sufficiente scegliere materiali naturali di ottima qualità ed assemblarli secondo le regole dei grandi costruttori. E’ così che nasce la ricchezza di colori sonori auspicata da Horowitz, ma questo riesce solo in meno di dieci fabbriche artigianali al mondo''. La Steingraeber & Söhne di Bayreuth va orgogliosa di essere una di queste.
La sua storia risale al 1852, quando Karl Gottlieb Steingraeber fondò a Bayreuth un piccolo laboratorio. Da allora, questo marchio è diventato un simbolo di eccellenza e maestria nella produzione di pianoforti verticali, un marchio rinomato riconosciuto in tutto il mondo, celebrato per maestria e innovazione.
Visitare questa piccola fabbrica di pianoforti è entrare in un mondo paralello dominato da un dio chiamato ''Suono'', andato sposo ad una dea chiamata ''Armonia''. Ed è bellissimo vedere chi usa il tornio, chi lucida, chi accorda e testa il prodotto finito > qui un nostro video. Gli strumenti Steingraeber & Söhne sono noti per il loro suono eccezionale, delicato che argentato, che si mantiene nel tempo.
Vladimir Horowitz (1903-1989) sapeva bene di cosa stava parlando quando parlava di ''colori sonori'': considerato tra i più grandi virtuosi del XX secolo per la sua tecnica impeccabile, il tocco raffinato e le interpretazioni carismatiche di Liszt, Rachmaninoff e Scriabin divenne celebre per le collaborazioni con Toscanini, di cui sposò la figlia, ha segnato la storia della musica classica con registrazioni storiche e un virtuosismo unico. Fu inoltre un autentico teorico del suono ed è per questa ricchezza coloristica che la Steingraeber & Söhne ha sempre lavorato.
I suoi pianoforti rappresentano il meglio del meglio. Sono costruiti interamente a mano e nascono nella città di Wagner e del festival più famoso al mondo. Qui ha sede la casa madre sin dalla sua fondazione, 200 anni fa. E qui si realizza pezzo per pezzo le 6000 componenti che fanno di un pianforte uno strumento di eccellenza costruito secondo la grande tradizione artistica artigianale. Qui è anche conservato il primo pianoforte a coda (tutto bianco) di Franz Liszt che adorava il suono Steingraeber & Söhne.

Questa è una delle poche fabbriche artigianali di prima classe rimaste al mondo dove l'artigianalità è al centro del lavoro: durante la produzione ai macchinari non è permesso di sostituire gli artigiani ma solo di assisterli questo perché i nostri materiali sono ricchi di piccole imperfezioni che sarebbero riconosciute delle macchine a controllo numerico come errori.''Noi invece puntiamo ad assecondare la natura delle componenti come giusto fare con ogni pezzo unico per questo motivo gli artigiani spendono un incredibile quantità di ore nella lavorazione di tutti i materiali così che ogni pianoforte sia assolutamente perfetto e unico il risultato è uno strumento di qualità eccezionale avvertibile alle dita'' ci spiegano.
Qui si viene ad ordinare un pianoforte personalizzato, anche per persone con disabilità, ogni strumento è adattato alle preferenze individuali del cliente che può scegliere tra due categorie di base (Classico e Tradizionale), oltre 100 specie di legno e tre tipi di finiture
La possibilità di modulare non solo l’intensità ma anche il timbro dei suoni prodotti è di vitale importanza per il pianista professionista. Le dita della mano umana sono un organo estremamente sensibile e avvertono persino scarti di centesimi di millimetro o di frazioni di grammo tra i tasti che possono influire negativamente sull'esecuzione poter offrire una tastiera equilibrata: le meccaniche e le innovazioni della casa Steingraeber sono note ai migliori pianisti di tutto il mondo.
Si ritiene che i pianoforti verticali Steingraeber abbiano la pienezza del suono di un pianoforte a coda. I pianoforti verticali Steingraeber sono soggetti allo stesso controllo di qualità di prima classe dei nostri pianoforti a coda e, in termini di suono hanno somiglianze sia nell'ampiezza del suono che nell'omogeneità dei registri, nonché nella superba trasparenza polifonica. TRa i verticali da concerto il ''138 k'' è stato scelto a Parigi come il miglior verticale al mondo con il suono più ricco e dalle infinite possibilità sonore e realizzato con ebano makassar.
Viene utilizzata colla animale che assicura forza e alte performance al martello ,una sensazione di tocco unica per il pianista che completa l'esperienza con la sua propria arte .
Il segreto di una buona meccanica è che non si deve sentire deve funzionare senza sforzo come se fosse una naturale estensione del corpo non è possibile raggiungere la perfezione con una produzione di serie. Le meccaniche sono create in appositi laboratori dove gli specialisti testano con attenzione le oltre 6000 parti che compongono il pianoforte per un risultato impeccabile.

Questa azienda che ha inventato il pedale sordino, un salto di qualità nella tavolozza espressiva e nello spettro sonoro del pianoforte. Ispirato dal pianista Jura Margulis, il pedale sordino consente una varietà timbrica eccezionale dei pianoforti a coda fin dall'inizio del diciannovesimo secolo.
Il Sordino consente di ottenere un effetto sonoro straordinario posizionando una sottile striscia di feltro tra i martelli e le corde. Ciò offre ai musicisti la possibilità di sperimentare con suoni e espressioni musicali diverse.
Decisiva è sempre stata la scelta accurata dei materiali. ''Il tempo gioca un ruolo decisivo nel dare al legno quello che necessita per emettere un buon suono per mettere una lente a stagionatura consente di raggiungere una qualità migliore e di donare al legno più resistente il suono perfetto''. Nella sala dei legni si trova di tutto dall'acero alla radica di noce dal palissandro al melo dal noce francese al pioppo dall' Olmo naturale al Rovere nero.
Per creare un suono perfetto si usano tavole armoniche convesse, per ogni pianoforte si perfezionano le aree di propagazione del suono per creare le risonanze. Per assicurare che ogni parte del pianoforte vibri usiamo solo vero legno per le frequenze alte impieghiamo faggio e acero per quelle basse abete rosso e Pino i componenti in abete trasmettono le vibrazioni fondamentali e il legno duro gli armonici consentendo al suono emesso di raggiungere la superficie acustica e attraversare persino le gambe dei pianoforti a coda.
Ci vogliono dai 7 e i 14 mesi perchè lo strumento sia pronto per lasciare il laboratorio. Nei 200 anni di vita (celebrati nel 2020) la casa ha collezionato una storia di successi ma anche una lunga serie di incontri con personalità di spicco. I suoi pianoforti hanno ricevuto tanti riconoscimenti. e uno dei primi fu come detto Franz Liszt.
Il principe della casa è il pianoforte di 232 che risuona nella chiesa di Copenaghen monumento dell'architettura del ventesimo secolo, un gemello si trova all'Opera di Sydney, altri similari nelle accademie dei conservatori da Bangkock a Dresda da Essen al Karlsruhe e Monaco così come alla concert hall della Royal Svedish Academy di Stoccolma.
E la Steingraeber & Söhne gradisce che si vada a visitarla: non si tratta di marketing (un pianoforte di questa casa costa migliaia di euro), si tratta di fare testimonianza di un'arte: quella del musicista e di un pianista in particolare, inizia dalle mani di un artigiano.
(corona perer)


Miss Steingraeber
Autore: Corona Perer
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