Arte, Cultura & Spettacoli

Surrealismo e magia. La modernità incantata

Collezione Peggy Guggenheim - A cura di Gražina Subelytė, Associate Curator

Dopo numerosi rinvii forzati causa pandemia, il momento è finalmente arrivato. Dal 9 aprile a Venezia va in scena ''Surrealismo e magia. La modernità incantata'', mostra  nata dalla collaborazione tra la Collezione Peggy Guggenheim e il Museum Barberini.

''Surrealismo e magia. La modernità incantata'' è la prima mostra internazionale ad affrontare l’interesse dei surrealisti per la magia, l’esoterismo, la mitologia e l’occulto. Surrealista era l’artista che univa nella sua anima quella dell'alchimista, del mago o visionario, e guardava alla magia come a una forma di discorso poetico e filosofico, legato a processi di emancipazione personale.

Con una sessantina di opere, nella sede veneziana, provenienti da oltre 40 grandi istituzioni internazionali e collezioni private, l’esposizione offre un’ampia ed esaustiva panoramica del Surrealismo nel suo complesso, e prende in esame gli innumerevoli modi in cui la magia e l’occulto ne hanno caratterizzato lo sviluppo, dalla Pittura metafisica di Giorgio de Chirico all’iconico dipinto di Max Ernst La vestizione della sposa, del 1940, per arrivare all’immaginario occulto delle ultime opere di Leonora Carrington e Remedios Varo.

Max Ernst La vestizione della sposa, 1940

 

All’origine dell’esposizione è il superbo patrimonio di opere surrealiste della Collezione Peggy Guggenheim, opere iconiche che riflettono con grande enfasi il dialogo tra gli autori stessi e la tradizione dell’occulto. Molti artisti, le cui opere sono incluse in mostra, vengono esposti da Peggy Guggenheim, che alla fine degli anni trenta del XX secolo è considerata una delle collezioniste più vivaci del Surrealismo. È in quegli anni che la mecenate acquisisce familiarità con il movimento e presto diventa intima amica di Max Ernst e André Breton, che con il suo Manifesto del Surrealismo, pubblicato nell’ottobre del 1924, è considerato il fondatore del movimento letterario e artistico che di lì a poco sarebbe diventato la principale avanguardia dell’epoca.

Il percorso espositivo include lavori di Victor Brauner, Leonora Carrington, Salvador Dalí, Giorgio de Chirico, Paul Delvaux, Maya Deren, Max Ernst, Leonor Fini, René Magritte, Roberto Matta, Wolfgang Paalen, Kay Sage, Kurt Seligmann, Yves Tanguy, Dorothea Tanning, e Remedios Varo.

Tra i musei da cui provengono le opere si annoverano: Centre Pompidou, Parigi, National Galleries of Scotland, Edinburgo, Moderna Museet, Stoccolma, Israel Museum, Gerusalemme, The Menil Collection, Houston, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid, Art Institute of Chicago, The Metropolitan Museum of Art, Solomon R. Guggenheim Museum e Whitney Museum of American Art, New York, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea a Rivoli-Torino.

In attesa della mostra la Collezione Peggy Guggenheim organizzerà incontri online curati e condotti da Gražina Subelytė, curatrice della mostra e Associate Curator della Collezione Peggy Guggenheim. Saranno presentati e approfonditi i temi chiave della mostra, con il fine di accompagnare il pubblico nella scoperta e analisi del lato magico del movimento surrealista, tanto incline a tematiche come l’occulto, la magia, l’alchimia, il mondo dei sogni e dell’inconscio.
info: sul sito guggenheim-venice.it 

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Surrealismo e magia. La modernità incantata

A cura di Gražina Subelytė, Associate Curator, Collezione Peggy Guggenheim

Sedi:
Collezione Peggy Guggenheim, 9 aprile–26 settembre 2022
Museum Barberini, Potsdam, 22 ottobre 2022–29 gennaio2023

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