
Ugo Mattei, la fine del diritto
L'ultimo prezioso saggio edito da Feltrinelli dal fondatore di ''Generazioni Future''
In uno dei capitoli centrali del suo ultimo lavoro edito da Feltrinelli, ''La fine del diritto'' , Ugo Mattei dopo aver spiegato la grande sostituzione e l'egemonia dell'algoritmo si chiede: socialismo o barbarie? Ecco verrebbe da rispondere: la seconda che hai detto. Dopo quello che è accaduto in Venezuela ora lo abbiamo capito: siamo entrati nella barbarie.
''Quando la legge diventa algoritmo, la libertà è solo un’illusione'' afferma Mattei, professore di diritto civile all'Università di Torino e di diritto internazionale e comparato all'Università della California. Avvocato cassazionista, è stato fra i redattori dei quesiti referendari sui beni comuni del giugno 2011 e per due volte ha patrocinato il referendum presso la Corte Costituzionale.
Mattei ha avuto una lunga collaborazione con il grande Stefano Rodotà ed è stato anche vicepresidente della Commissione Rodotà. Con ''Generazioni Future'' ha creato una fondazione, che ha nel suo luogo 4 delfini simbolo di libertà, una società cooperativa di azionariato diffuso, dove ogni singolo componente possiede una sola quota (25 euro) ma collabora a costruire un corpus societario che vuole difendere i beni comuni e i diritti collettivi, che parla di ''reddito di conoscenza'' ovvero di una forma più alta di cittadinanza attiva.
In una recente conferenza a Rovereto, promossa da Michele Luscia di Alterfestival, ha spiegato che il buon senso (essere ad esempio contro la guerr) è stato sostituito dal senso comune (leggi: armarsi per una gerra contro la Russia) ed è molto difficile parlare di una alternativa. ''Ma bisogna pur partire da qualcosa e quindi la fondazione sta facendo da apripista per ardite class action''. Tra queste il ritorno al canone televisivo che oggi viene sottratto ai cittadini senza che essi ne vogliano più beneficiare di servizi televisivi ovvero propaganda di regime. A breve si attendono novità al riguardo che erano state annunciate per gennaio 2026.

A Rovereto ha spiegato magistralmente come l'intelligenza artificiale ormai sia pervasiva: il telefono ormai è il controllo della nostra vita. Ma quello a cui stiamo veramente assistendo è la morte del diritto, un fenomeno globale che vede la concentrazione di potere in poche e immense piattaforme e questo è vero sia dello Stato che della Proprietà Privata. Il mondo cosiddetto 'libero' ha livellato il diritto.
''Prima era usato sia come una spada (lo stato sui cittadini) che come uno scudo per il cittadino (per difendersi dal potere). Il diritto e la retta è giusta via che porta ad una legge, ma la legalità deve essere gestita altrimenti è violenza del potere costituito con una narrazione che convince tutti subalterni'' ha detto Mattei ''il diritto era portatore di valori fondamentali e culturali e senza diritto non ci sarebbe stato il capitale'' aggiunge Mattei ''oggi c'è un altro tipo di concezione: conta non chi sei ma cosa farai'' concetto con il quale Mattei ha introdotto il pericoloso ingresso della tecnologia predittiva e Trento al riguardo ne sa qualcosa.
Mattei ha spiegato che un tempo il diritto era un limen, il capitale aveva bisogno dei giuristi che davano l'altolà al potere'' ma con l'avvento della società della sorveglianza a partire dal 2001 (attentato alle Torri Gemelle) saltano tutti i presupposti della legalità: ed ecco i controlli preventivi ovvero la legge del ''chi sono'' per capire ''cosa farò''. Ed è così che il business è passato online a disposizione di chi deve capire ''chi sono'': le piattaforme social al riguardo forniscono milioni e milioni di dati sulla nostra vita.
''Il profilo in rete è più forte di me, il sistema non ha più bisogno del diritto. Oggi il telefono è diventato obbligatorio. La pandemia è stata la fortuna delle piattaforme gestite da miliardari con potere sconfinato. Sono proprio loro che possono costruire il senso comune contro il buon senso. Salta quindi il concetto di persona, siamo solo consumatori, salta il libero arbitrio e salta anche la neutralità del diritto''.
La tecnologia della sorveglianza ha insomma cambiato tutto. ''Ci sono anche buone notizie. Il diritto agiva ma non pianificava: la sorveglianza invece potenzialmente può riattivare la pianificazione. Ci sono margini? Sì: dobbiamo lavorare per informare gli informatici, per far sì che loro si rendano conto dell'importanza di costruire un mondo tecnologico buono per l'uomo. Il diritto quindi deve ritornare ad essere controllo. Bisognerà lottare. Ad esempio: l'eliminazione del denaro contante sarà l'elemento fondamentale del ricatto. Chi è contro il cash non sta facendo certo il futuro delle persone portatrici di diritto''.
E sulla economia di guerra le sue parole illuminano. Scegliendo una data fatidica, l’11 settembre, a 52 anni dal golpe in Cile fomentato dalla CIA e a 24 anni dal collasso delle Due Torri, Mattei è tornato con un incontro a Torino, con la sua DuPre, Commissione Dubbio e Precauzione, a parlare di implosione dell'Occidente. Un morto che cammina, ma che continua a generare morti: lo abbiamo visto anche in questi giorni in Venezuela.
E c'è un diritto ultimo che anima Mattei e che facciamo nostro: il diritto di essere contro.
(Corona Perer)
gennaio 2025
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> L’intervento del Presidente Ugo Mattei sull’economia di guerra L’IMPLOSIONE DELL’OCCIDENTE video .
GENERAZIONI FUTURE
Società cooperativa di mutuo soccorso ecologico intergenerazionale ad azionariato diffuso, nata per promuovere la difesa e la valorizzazione dei beni comuni.
La cooperativa, inizialmente intitolata a “Stefano Rodotà”, viene creata dal Comitato Rodotà il 5 febbraio 2019 per promuovere la nascita di una entità economica ad azionariato popolare per la difesa e la promozione dei beni comuni.
Impegno che prosegue > leggi qui lo statuto

Autore: Corona Perer
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