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Viaggio nei Castelli Storici del Friuli

Il Consorzio per la Salvaguardia ha 50 anni

Nel 2018 il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia compie 50 anni in un territorio situato all’estremo Nord Est italiano, terra frontaliera ricca di contaminazioni, a due passi dal confine con Austria e Slovenia.

Fondato nel 1968, quest’anno il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia spegne 50 candeline con un patrimonio fortificato di ben 115 siti. I suoi obiettivi sono quelli di diffondere la conoscenza del patrimonio culturale costituito dai castelli e dalle altre opere fortificate regionali, di promuovere lo studio e la divulgazione dei metodi di restauro architettonico antico e promuoverne la conoscenza e la cultura in un perfetto binomio storia e paesaggio.

Attualmente la promozione si è concentrata sul Castello di Ahrensperg, località Biacis (Pulfero, UD), sul Castello di Ragogna (Ragogna, UD) e il Castello Savorgnan di Brazzà (Brazzacco, UD).

Il primo è una dimora che riveste da sempre un interesse storico notevole: alcuni reperti attestano la sua esistenza sin dal 1251, si narra inoltre che ai tempi dell’Impero  Romano abbia rappresentato un vero e proprio sistema fortificatorio situato nell’antica arteria stradale che da Forum Iulii saliva verso il territorio austriaco. Oggi, dopo una recente ristrutturazione, è possibile visitare il Castello per potersi rendere conto di quanto sia riuscito a mantenere la sua caratteristica identità sino ai giorni nostri, divenendo una delle testimonianze più dirette di quell’epoca in territorio friulano.

Il Castello di Ragogna, oltre a essere la sua prima partecipazione, è anche il primo castello di proprietà pubblica - appartiene infatti al Comune dell’omonimo paese – a entrare a far parte dell’iniziativa. Anch’esso di grande importanza a livello storico regionale: dapprima castello fortezza ai tempi dei romani, muovendosi nei secoli viene poi conquistato dai duchi d’Austria, fino ad arrivare al possedimento da parte della Serenissima e dunque, con la venuta del Regno d’Italia, la concessione al Comune di Ragogna.

Il Castello Savorgnan di Brazzà: raro esempio di castello medioevale che ha mantenuto inalterate le caratteristiche del X secolo con cinte murarie, torre - mastio e “Casa del Capitano”. Una struttura di rara bellezza, anche per il panorama al quale si affaccia: l’alta pianura friulana con ruolo di vedetta sugli ingressi in Friuli dalle valli Tagliamento e Fella. Insomma, una panoramica sulla storia regionale e nazionale raccontata da dimore uniche per la loro inestimabile testimonianza.
 
Altre 16 dimore fanno parte del Circuito:  in provincia di Trieste il Castello di Muggia; in provincia di Gorizia il Castello di San Floriano del Collio, il Castello di Spessa di Capriva e Palazzo Lantieri; in provincia di Pordenone: Palazzo Panigai Ovio (Pravisdomini), Palazzo D’Attimis Maniago  e il Castello di Cordovado; nella provincia di Udine saranno il Castello di Susans (Majano), Palazzo Romano (Case di Manzano), il Castello di Villalta (Villalta di Fagagna), Rocca Bernarda (Ipplis di Premariacco), il Castello di Arcano (Rive D’Arcano), il Castello di Flambruzzo (Rivignano Teor), Palazzo Steffaneo Roncato (Crauglio di S. Vito al Torre), Casaforte La Brunelde (Fagagna) e la Centa di Joannis (Aiello del Friuli).
 
 

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