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Opatija, passeggiata nello stile liberty

Riviera del Quarnero, la perla della Croazia

Villa Angiolina, oggi sede del Museo del turismo croato, (nella foto di copertina), con il suo bel giardino Biedermaier e il parco con camelie e piante esotiche, fu la prima di altre 500 ville che rendono unico il lungomare di Opatija (Abbazia) la cui storia inizia più di 160 anni fa. Grazie al clima mite e all’ottima posizione, la città fu luogo di richiamo per l’élite, l'intelleghenzia e la nobiltà mitteleuropea: qui venivano in vacanza Francesco Giuseppe I e la principessa Sissi (e rispettivi amanti). L’influenza austroungarica è palpabile nell’architettura cittadina. Basta passeggiare nel suggestivo lungomare: 14 chiometri disseminati di ville monumentali. Molte di queste oggi offrono appartamenti per turisti che - alloggiando qui - godono di un panorama mozzafiato verso l'isola di Cherso.

La quiete del Golfo del Quarnero, le albe e i tramonti accompagnati da voli e canti di gabbiano, entrano nel cuore e purificano la mente.

E' la pace e l'armonia che conquistarono anche il melieu dell'impero austroungarico, che in Opatija e Fiume aveva lo sbocco sul mare dell'Ungheria e in Trieste lo sbocco adriatico. Il primo hotel nasce nel 1884: l’Hotel Kvarner, primo albergo della costa adriatica, è ancora oggi il fulcro della proposta alberghiera. Come 160 anni fa, offre cure talassoterapiche e ben 110 tipi diversi di massaggi.

Nulla è cambiato fino a oggi. Opatija (Abbazia) è ancora la regina della Riviera e dell'Adriatico (clicca qui)

Da quando gli inventori del cinematografo i fratelli Auguste e Louis Lumiere filmarono all'inizio del '900 una tempesta in mare ad Abbazia questa città ha sempre attirato attori e celebrità, da Charlie Chaplin a Kirk Douglas, Robert De Niro e scienziati del calibro di Albert Einstein, teste coronate, e star come la ballerina Isadora Duncan, il compositore Gustav Mahler incantati dal Golfo del Quarnero.

Soli 500 km  distanzano Abbazia da Monaco di Baviera, Budapest, Milano e Vienna. Per questo è da sempre meta di italiani, tedeschi e austriaci che qui trovano mare e montagna. Questo è il posto ideale per lunghe e salutari passeggiate a piedi o in bici, escursioni sui sentieri di montagna del Monte Maggiore habitat di diverse specie endemiche di animali e piante, una biodiversità protetta oggi come Parco Nazionale.

Questa zona, era abitata già 10000 anni fa da cacciatori nomadi. Nella mitologia Slava il Monte Maggiore era la casa degli Dei e quindi montagna sacra.

In città boutiques eleganti si alternano a bottegucce tipiche come Manufaktura dove acquistare i prodotti tipici, olio aromatizzato al tartufo o il Teranino liquore tipico istriano con retrogusto alla cannella, oppure la biocosmesi ottenute da prodotti naturali, miele e agrumi. Da vedere il Mercato coperto della verdura e della frutta dove i contadini portano i prodotti di orto e giardino e così accanto all'asparago selvatico trovi il lillà, l'iris blu (che è il fiore simbolo della Croazia) o l'elegantissima calla rosa.

Merita una sosta il "Choco World" posto al piano seminterrato dell'Hotel Continental dove si lavora cacao purissimo a livello artigianale e si producono oltre 40 tipi di praline. Sculture di cioccolato si alternano a tavolette e idee regalo. Il viaggio prosegue poi ai piani superiori, alla 'Cavana' (la Bottega del Caffè) con elegante pasticceria affacciata su corso Maresciallo Tito, dove il turista entrando trova anche una bakery ed una osteria per una sosta veloce o la degustazione della winery locale (tra i vini eccelle l'ottimo malvasia). Un'oasi del gusto dove si trovano solo specialità tipiche. E a dicembre c'è il Festival del Cioccolato.

Nelle pasticcerie del corso si respira il tipico clima viennese. Al Caffè Wagner si assaggia la torta Camelia di Abbazia, che  è anche un souvenir gastronomico della Riviera perchè si mantiene anche per 30 giorni grazie ai suoi ingredienti mediterranei: la ricetta originale è a base di fichi, mandorle, carrube, uvetta, arance, marzapane e cioccolato.

L'altro prodotto tipico pregiato è lo scampo quarnerino che si distingue per la grandezza e il colore rossastro del guscio molto sottile, con carne dal sapore ricco e gustoso. La freschezza è di estrema importanza per la sua preparazione: gli chef lo servono appena pescato. Consigliamo di assaggiarlo al Bistrot Yacht Club, affacciato direttamente sul mare e  su un tipico porticciolo da pesca e diporto. Qui si sperimenta oltre alla maestria del cuoco Duran la simpatia  e l'ospitalità del maitre Renato.

Molti gli eventi nel corso dell'anno: a fine inverno molto sentito è il Carnevale che trasforma Abbazia in una sorta di Rio invernale, con i riti atavici degli scampanatori, uomini con spaventose maschere e campanacci che percorrono l'entroterra per scacciare gli spiriti malvagi. Durante l'estate tanti festival musicali, che hanno fatto di questa località una specie di Sanremo croata. A settembre la città torna ad essere imperiale e viennese con cortei di figuranti in abiti dell'800, dame e soldati con baffi e barbe alla Checco Beppe, tra valzer viennesi e degustazioni di torta Sacher nelle pasticerie mentre nei ristoranti lo scampo lascia il posto alla scaloppina alla viennese preparata secondo la ricetta tradizionale di corte. Il momento clou del gran ballo viennese si tiene nella sala dei cristalli dell'hotel Kvarner.

A primavera Abbazia è se stessa, ovvero il paradiso del wellness. Era il 4 marzo 1889 quando fu proclamata ufficialmente località climatica grazie alla combinazione perfetta di aria di mare e clima di montagna che rendono l'aria particolarmente salubre.

Il Top dell'offerta sanitaria e del benessere della Riviera di Abbazia è offerto dalla Clinica Specialistica Talassoterapica, un centro attrezzato per le malattie del cuore del sistema cardiovascolare, dove l'eccellenza medica si accompagna a servizi wellness avanzati, ideali per la riabilitazione post-operatorie. Il modernissimo centro talassoterapico è uno dei migliori della Regione.

"...Onestamente non conosco nessuno o nessun altro posto più adatto alla convalescenza - scrisse il premio Nobel polacco per la letteratura Henryk Sienkiewicz  "...un clima come questo potrebbe far risparmiare viaggi e terapie".

Le tipiche spiagge a ciottoli, la calma del Golfo, la brezza del mare dai fondali smeraldini limpidissimi, la natura lussereggiante tra palme, querce, pini e cipressi, parchi e gardini, fanno di questa località la Perla del Quarnero con una straordinaria offerta alberghiera (almeno 35 alberghi tutti 4 e 5 stelle)  per complessivi 2700 posti letto, che vanno ad aggiungersi agli affittacamere e agli appartamenti per altri 5300 posti letto. In una città di soli 11000 abitanti il turismo è l'attività principale ed anche una chiave di lettura della sua storia moderna.

Ad esempio l'attuale Hotel Imperial, il secondo albergo storico costruito nel 1885 dopo il Kvarner, fu inizialmente il "Princess Stefania Krone"  in omaggio agli Asburgo, divenne poi il "Regina Elena" con Fiume italiana, e poi "Mosca" con l'avvento del regime comunista del Maresciallo Tito in omaggio a Stalin, in anni successivi con la deflagrazione della Jugoslavia diventa il "Central" e negli anni 90 fu rinominato "Imperial" che riassume il tortuoso percorso, ma riconsegna un connotato identitario molto sentito anche dalla popolazione. Noi abbiamo potuto testare un soggiorno all'Hotel Ambassador struttura che non passa inosservata in un contesto storico e monumentale per le sue linee architettoniche ispirate al razionalismo anni '70: ottime le dotazioni di camera e squisito il personale. E indubbiamente superbe sono le sue prime colazioni. Atmosfera diversa, ma da provare.

 

da vedere:
Museo del turismo croato

info:
Ente per il Turismo Opatija

reportage realizzato:
23/24/25 aprile 2018
testi e foto: Corona Perer / O.Galletti


Autore: Corona Perer

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