Scienza, Ambiente & Salute

Olio del Garda, produzione record e di qualità

Un settore che movimenta 2.034 tonnellate di olive

L’olio Extra Vergine di Oliva Garda è un prodotto DOP che si distingue per il sapore delicato e caratteristiche organolettiche precise: colore dal verde al giallo più o meno intensi, un odore e un sapore fruttato con una acidità massima dello 0.5%.

Sa di erba fresca ma anche di fieno, rimanda al carciofo ma ha anche un retrogusto di mandorla. Insomma nel panorama degli oli italiani è qualcosa a sè. Le olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a Denominazione di Origine Protetta “Garda” provengono dai territori olivati delle province di Brescia, Verona, Mantova e Trento. Quest'ultimo ha raggiunto dati record. Nell'Alto Garda la produzione di olive ammonta a 2.034 tonnellate di olive . La stagione appena conclusa risulta essere la più produttiva, sicuramente dal 1974, ma con buona probabilità anche dal 1936, considerata l'assenza di dati del periodo 1961-1973.

Occorre ora sviluppare un innovativo processo di difesa, efficiente, sostenibile ed ecologico, per preservare l’oliva dall’attacco della mosca olearia e rafforzare la filiera di produzione dell’Olio Extravergine dell’Alto Garda, documentandone le caratteristiche identitarie e definendo standard di produzione di eccellenza al fine di aumentarne il valore commerciale e le possibilità di azioni innovative di marketing. 

Fondazione Edmund Mach, sfruttando le più moderne tecnologie, sta esaminando l’intera filiera dell'olio del Garda a partire dall’origine genetica della pianta, passando per la classificazione, la difesa sostenibile e il protocollo di produzione, fino alla tracciabilità dell'olio, un prodotto cardine della dieta mediterranea, conosciuto “copiato” in tutto il mondo. Si mira in sostamza a creare una sorta di carta di identità che caratterizzi l'olio trentino, in un mondo dove l’extravergine è distinto solo dal prezzo. Le analisi svolte con marcatori molecolari presso FEM hanno permesso di accertare la presenza della varietà Casaliva come varietà largamente dominante già tra gli alberi storici e "patriarchi" di olivo nella Busa. In altre parole, la ricerca conferma che questa è la zona del Casaliva e che la varietà vi è coltivata da diversi secoli.

Le sfide attuali sono rappresentate dalla mosca dell'olivo problema presente da tempi storici, acuito dai cambiamenti climatici che hanno aumentato la capacità di sopravvivenza e la fertilità della mosca rendendo più difficile la difesa. Sviluppare una strategia di difesa sostenibile ed ecologica per preservare l’oliva dall’attacco della mosca olearia (Bactrocera oleae) è il punto di partenza per tutelare il prodotto. Attraverso il progetto si seguirà l’andamento del ciclo dell’insetto  e la sua riproduzione sarà utile per mettere a punto prodotti fitosanitari a basso impatto ambientale.

Una banca dati permetterà di verificare dove siano state coltivate le olive utilizzate per produrre l'olio extravergine del Garda Trentino. In altre parole, significa che sarà possibile, analizzando un prodotto al commercio, capire da dove proviene e dare garanzie al consumatore. E grazie al microclima tipico dell’area del Garda l’olio extravergine d’oliva del Garda Trentino ha un'identità e un gusto tutto suo.

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