Attualità, Persone & Idee

Elena Basile ''Frammenti di Bruxelles''

Sandro Teti editore pubblica i racconti dell'ex ambasciatrice

Di Elena Basile si ricorda sempre che è stata ambasciatrice. Si dimentica che - prima di diventarlo - era già una affermata scrittrice e giornalista oltre che un'attivista politica. Una donna coraggiosa perchè dopo la carriera diplomatica svolta dal 1985, presso le ambasciate d’Italia in Madagascar, Ungheria, Portogallo, Svezia e Canada, e dopo essere stata dal 2017 al 2021 la prima ambasciatrice a rappresentare l'Italia a Bruxelles (2023), ha dato le dimissioni per incompatibilità tra i suoi principi morali e gli obiettivi della politica estera italiana. Da allora si dedica all’attivismo politico commentando gli eventi di politica internazionali sui social, sulla carta stampata e in televisione.

Sandro Teti editore pubblica i racconti dell'ex ambasciatrice. ''Frammenti di Bruxelles'' è una raccolta che permette di apprezzare la sua prosa elegante e di entrare nelle ''stanze'' dell'istituzione europea.

Benchè l'autrice affermi che tutti i riferimenti sono puramente casuali, questi racconti sono ispirati dagli intensi anni trascorsi come Ambasciatrice italiana a Bruxelles. E si capisce che il suo occhio ha non solo osservato, ma anche... capito il dietro le quinte della vita diplomatica, sociale e mondana della capitale europea.

Elena Basile muove la penna tra deputati, dirigenti, funzionari, stagisti e lobbisti che ruotano intorno ai palazzi dell’Unione europea. Sono dieci tableaux-vivants, vettori di dieci punti di vista. La città di Bruxelles  fa da sfondo a tutte le storie del grande “villaggio burocratizzato” ed emerge chiara la distanza tra politica e mondo reale.

Semplice, diretta, ma anche discreta, Elena Basile ci offre una narrazione che indaga e svela l’anima dei protagonisti e di un mondo che ci sembra ogni giorno sempre più lontano. Della Basile scrittrice ricordiamo tra le sue pubblicazioni: Una vita altrove (2014), Miraggi (2018), In famiglia (2022), Un insolito trio (2023), L’Occidente e il nemico permanente (2024).

Della Basile attivista ci piace sottolineare il coraggio. Oggi è una delle opinioniste più autorevoli. La sua firma appare anche dalle colonne del  Fatto Quotidiano come editorialista. Molti ricorderanno la polemica sorta con la senatrice Liliana Segre (sfociata poi in una  denuncia abnorme: diffamazione).

Raggiunta dalle ingiuste accuse di antisemitismo per aver solo rilevato l'ovvio, Basile sfoderò la sua esperienza diplomatica per argomentare di punta e di fioretto con una lettera aperta pubblicata su La Fionda ricordando che ''...la Senatrice denuncia l’antisemitismo ma non la repressione nelle università statunitensi e in Europa, soprattutto in Germania, delle manifestazioni pacifiche a favore del popolo oppresso di Palestina'' (> leggi qui).

La Senatrice si opponeva alla menzione di genocidio per qualificare l’azione del Governo di Israele, sebbene la Corte Internazionale di Giustizia, organo dell’ONU, avesse chiesto al Governo di Israele di fornire alla Corte le prove delle misure intraprese per evitare il genocidio.
''Possiamo noi sostituirci al giudizio della Corte?'' chiese Elena Basile.

Bellissima domanda, ma non ci risulta che la Segre abbia poi risposto.


c.perer

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Elena Basile ''Frammenti di Bruxelles'' 
Sandro Teti editore 
collana Zig Zag pagine 214
prezzo 16 euro
ISBN 9788831492959

 

 


Autore: Corona Perer

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