Attualità, Persone & Idee

Tom Kersting ''Attenzione ai bambini iperconnessi''

I cellulari modificano la loro corteccia cerebrale. E non solo

Secondo le ultime ricerche, il tredicenne medio trascorre incollato a uno schermo otto ore al giorno, sette giorni su sette. In Italia 8 bambini su 10 tra i tre e i cinque anni sanno già usare i cellulari dei genitori.

Come riconnettere i nostri figli digitalmente distratti? Lo psicoterapeuta e scrittore statunitense Tom Kersting, con uno stile chiaro e diretto, esamina e illustra in  "Disconnessi" (ed. Piano B) le numerose evidenze scientifiche che collegano l’uso eccessivo di dispositivi digitali a vari problemi di tipo cognitivo e comportamentale: in sostanza, l’utilizzo compulsivo di devices elettronici sta letteralmente trasformando la conformazione della corteccia cerebrale dei nostri ragazzi in modi del tutto imprevisti. 

Il rischio che stiamo correndo è che un’intera generazione di bambini stia per andare incontro a futuri problemi di perdita di concentrazione e memoria, oltre a seri problemi di tipo relazionale ed emotivo.

Kersting, già collaboratore di Discovery Channel, National Geographic e consulente di vari istituti scolastici negli Stati Uniti, ha iniziato ad esplorare il problema della dipendenza da smartphone e dalle conseguenze di un utilizzo eccessivo nei ragazzi e bambini a partire dal 2007, quando nel suo studio e nelle scuole ha iniziato ad assistere a un incremento eccezionale di adolescenti e preadolescenti diagnosticati con sindrome di ADHD, problemi di ansia, depressione e autostima.

Otre a informare sui pericoli del fenomeno, il libro è una sorta di manuale per tanti genitori preoccupati, che fornisce esempi pratici e strategie efficaci per rinforzare l’intelligenza emotiva dei nostri figli e controllare un uso eccessivo dei dispositivi elettronici.

È solo di pochi giorni fa la direttiva dell’OMS che raccomanda il divieto di smartphone per bambini al di sotto dei due anni di età. Eppure le statistiche di utilizzo sono sempre più allarmanti, e sono sempre più numerosi i bambini e i preadolescenti che si scoprono dipendenti dai dispositivi digitali e dai contenuti che questi veicolano.

Grazie a esempi tratti dal suo lavoro di psicoterapeuta, passando per semplici regole di buon senso comune fino a tecniche di meditazione e mindfulness, Kersting mostra come sia possibile far disconnettere i nostri figli dal cyberspazio virtuale e alienante per farli riconnettere al mondo fisico, fatto di emozioni, relazioni e sentimenti reali

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)

Articoli correlati