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L'ora di educazione civica

L'emergenza - Bande giovanili in città

C'è una emergenza: la violenza giovanile, le baby gang, il degrado delle periferie che si accompagna spesso a microcriminalità, abbandono scolastico e, peggio, al problema dello spaccio. C'è una emergenza educativa in Italia che non è più il ''più bel Paese del mondo''.

Serve uno salto di qualità dei progetti educativi. E torna alla mente una delle tante materie perse nel corso della nostra storia recente: l'educazione civica.

Nel 1958 fu Aldo Moro ad introdurre lo studio dell'Educazione civica nelle scuole secondarie, convinto che una crescita economica basata solo sul denaro, senza interessarsi del bene comune, sarebbe stata priva di radici. Aveva ragione.

Come lo avevano coloro che negli anni '90 alzarono l'obbligo formativo a dieci anni di frequenza scolastica. Ma non è bastato visto che oggi l'Italia è lo stato occidentale col più alto tasso di analfabetismo funzionale (47% tra i 16 e i 65 anni secondo lo Human Development Report del 2009) e le ricadute sono evidenti.

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