Scienza, Ambiente & Salute

La settimana del Cervello

Brain Awareness week a Rovereto dove opera il Cimec

Una settimana per parlare di cervello. E' la "Brain Awareness week" di Rovereto  dove hanno sede della Facoltà di Scienze Cognitive, il Centro Mente e Cervello dell’Università di Trento ed il Cerin che si occupa invece di riabilitazione cognitiva.

Negli ultimi vent’anni gli scienziati che studiano la mente umana hanno sviluppato tecniche di indagine sempre più potenti in grado di conoscerne in dettaglio la struttura e il funzionamento. Il cervello è un oggetto complesso, composto da 100 miliardi di neuroni per un chilogrammo e mezzo di peso, capace di immagazzinare una quantità di informazioni che non ha eguali.  Con il suo patrimonio di conoscenze ed esperienze, interagendo costantemente con l’ambiente fisico e sociale, il cervello guida il comportamento, le scelte individuali e collettive, crea strumenti sempre più raffinati di comunicazione e interazione, indirizzando linee di sviluppo, scelte politiche, economiche ed industriali.

Lo studio delle “neuroscienze” suscita un profondo interesse nel mondo scientifico, tra gli addetti ai lavori e nell’opinione pubblica e ha enormi implicazioni di tipo economico, che riguardano la diagnosi, la cura e la riabilitazione neurologica, ma che coinvolgono anche scelte etiche profonde, visto che l’oggetto dell’indagine è la fonte della coscienza umana.

Le neuroscienze si fondano sulla stretta collaborazione di discipline eterogenee ma complementari che vanno, per le scienze di base, dalla biologia molecolare, fisiologia, neurobiologia, scienze del comportamento e psicologia, fino alla fisica, la matematica, l’ingegneria e l’informatica. Gli approcci e i risultati delle scienze di base poi si riversano sulle discipline medico-cliniche.

Questo processo di integrazione ha creato negli ultimi anni importanti sviluppi con la nascita di nuove discipline come le neuroscienze computazionali, la neuroinformatica, la neuroingegneria, la neurotecnologia, la neurorobotica e le nanotecnologie applicate. Ne sono la prova lo sviluppo di ampi progetti internazionali, dove la crescita delle neuroscienze rappresenta un volano fondamentale per la crescita economica. Stati Uniti e Unione Europea finanziano progetti miliardari indipendenti (“Human Connectome Project”, “Human Brain Project”), ma con un obiettivo comune: decifrare l’intricato circuito neurale del cervello per realizzare una simulazione del funzionamento completo del cervello e migliorare la comprensione delle patologie cerebrali umane.

Le “neuroscienze” costituiscono perciò un settore in rapida crescita con prospettive cliniche molto interessanti non solo per la diagnosi e la cura delle malattie, ma anche per la salute ed il benessere della persona e della comunità. Il Cimec (Centro interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento a Rovereto) è un centro di altissimo livello, proiettato a livello internazionale, nella ricerca, formazione, strumentazione e diffusione delle neuroscienze. Al suo interno lavorano esperti provenienti dal territorio nazionale, dai Paesi Bassi, dal Belgio, dagli Stati Uniti, Canada, Argentina, Israele e numerosi altri paesi. Recentemente è stato classificato come principale unità di ricerca italiana in Neuroscienze cognitive. Al suo interno i dipartimenti di Psicologia e Scienze Cognitive, Lettere e Filosofia, Matematica, Fisica Ingegneria e Scienze dell'Informazione

I ricercatori studiano l’organizzazione del cervello attraverso l’analisi delle sue caratteristiche funzionali, strutturali e psicologiche, in condizioni normali e patologiche. Le strumentazioni all'avanguardia includono il neuroimaging funzionale e strumentazioni di eye tracking, accanto a sistemi per lo studio della cinematica.  I laboratori didattici e sperimentali sono a Rovereto dove presto arriveranno le strutture per il neuroimaging che attualmente si trovano a Mattarello di Trento. A Rovereto opera anche il Cerin, Centro per la riabilitazione neurocognitiva  specializzato nello studio dei casi clinici con il quale i ricercatori Cimec collaborano.

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