Scienza, Ambiente & Salute

Orsi, segnalate le nuove cucciolate

Il Trentino si conferma habitat di elevata qualità per i plantigradi

Le cucciolate di orso del 2018 accertate in Trentino (più precisamente, nell’area tra la Val d’Algone e la Val d’Ambiez) ad oggi risultano essere almeno tre, probabilmente quattro.
Le montagne del Trentino si confermano dunque un habitat di elevata qualità per i plantigradi e per la fauna selvatica in generale.

Come noto la maggior parte dei plantigradi fugge immediatamente dopo avere percepito la presenza dell’uomo, tuttavia l’orso può in rari casi manifestare un comportamento aggressivo; ciò avviene in presenza di determinati fattori predisponenti, tra i quali la difesa dei cuccioli che la madre può ritenere, in casi particolari, minacciati.

La mappa aggiornata in tempo reale delle segnalazioni di presenza di femmine di orso con cuccioli dell’anno al seguito può essere consultata on line: clicca qui

Ovvio che poi i grandi carnivori siano sempre in movimento ma ad ogni modo il sistema di monitoraggio aiuta a visualizzare le aree più sensibili. Va detto che le mappe di distribuzione delle cucciolate non devono essere considerate come uno strumento che segnala le aree in cui non sono presenti femmine di orso con piccoli (dato che non è, ad oggi, possibile definire con certezza in alcuna area del Trentino occidentale), quanto piuttosto un aiuto per acquisire maggiore consapevolezza e preparazione in relazione alla possibile presenza del plantigrado.

Cosa fare in caso di incontro? Le più elementari indicazioni si trovano a questa pagina: clicca qui

Per  loro   natura,  gli  orsi  sono  animali  schivi  che,  tempestivamente   avvisati  dal  loro   eccezionale   senso   dell’olfatto   e   dell’udito, tendono   a   scansarsi  il  più   rapidamente   possibile   dal  vostro   percorso. Di  norma,  l’orso   evita l’incontro ravvicinato   con   l’uomo   e   quando   si  erge   in   tutta   la   sua   statura   non   intende   esprimere   un atteggiamento   di  minaccia:  si  innalza   per  avere   una   migliore   visione   generale   dell’ambiente circostante   e   per  annusare   l’aria.

Alcuni orsi assumono un comportamento aggressivo di giorno, e quest’atteggiamente ha solo uno scopo intimidatorio e di mettere in fuga la persona. Questi cosiddetti finti attacchi avvengono senza alcun contatto fisico tra l’animale e l’uomo. Tuttavia se dovesse verificarsi un attacco di una persona, sulla base delle esperienze provenienti dal Nord America e dell'Europa dell’Est, bisognerebbe attuare il seguente comportamento:

Qualche consiglio:
Mettere davanti a voi un oggetto, ad esempio il cestino dei funghi o lo zaino.
Mantenete   la   calma:  nemmeno   l’orso   può   sapere   cosa   intendete   fare.
Dovete   fargli  capire   che   non   siete   aggressivi  e   che   quindi  lo lasciate   padrone   del  suo   territorio,  ma   nello   stesso   tempo   che   non   siete   nemmeno   una   preda.
Restate   tranquilli  e   fatevi  notare   dall’orso   parlando   ad   alta   voce   e   muovendo   le   braccia.
Non   allontanatevi  di  corsa.
Evitate   di  fare   qualsiasi  cosa   che   l’orso   possa   percepire   come   una   minaccia.  Non   tirategli  dei
sassi  o   dei  legni  e   non   tentate   di  scacciarlo   con   genti  minacciosi  o   urla.
Per  la   vostra   sicurezza,  evitate   di  scattare   delle   fotografie   a   un   orso.
Denunciate   ogni  avvistamento   al  guardacaccia   o   ai  rangers
In   una   zona   di  orsi,  non   abbandonate   il  vostro   sentiero.
Evitate   i  cespugli  fitti  di  bacche.
Se   vi  trovate   in   una   folta   vegetazione,  fate   del  rumore   (parlando   ad   alta   voce,  cantando,
fissando   una   campanella   sul  bastone   o   legandovela   alla   caviglia).
Non   lasciate   in   giro   alcun   avanzo   di  cibo: gli  orsi  si  abituano   rapidamente   alle   fonti  di
foraggiamento.
Non   foraggiate   gli  orsi  né   attirateli  con   del cibo.

Se davvero non vi fosse possibile adottare queste contromisure megio sdraiarsi a terra in posizione fetale proteggendo la testa con le braccia.

Situazioni  particolarmente   pericolose:

  • Orso ferito.
  • Incontro   ravvicinato   con   un’orsa   assieme   al  suo   piccolo.
  • Turbamento   di  un   orso   nella   sua   tana   mentre   sta   mangiando   una   carogna.
  • Turbamento   del  letargo   invernale   di  un   orso.
  • Interazione   tra   cane   e   orso,  se   il  cane   si  posiziona   dietro. Quindi: tenete cani al guinzaglio!

 

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