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Yemen, la piaga dei bambini soldato

Infanzia violata - La denuncia di Amnesty International

Accade a Ansarullah capitale yemenita Sana’a. Qui gli huthi reclutano bambini anche di soli 15 anni per mandarli a combattere nel conflitto in corso nello Yemen. Lo ha denunciato Amnesty International, dopo aver parlato con le famiglie che hanno confermato l’arruolamento di un quarto bambino. I quattro bambini si troverebbero in un luogo imprecisato lungo il confine con l’Arabia Saudita.

"Si tratta di una vergognosa e oltraggiosa violazione del diritto internazionale. Gli huthi devono immediatamente porre fine all’arruolamento dei bambini soldato e rilasciare tutti quelli che già si trovano nelle loro file. Chiediamo alla comunità internazionale di contribuire alla riabilitazione e alla reintegrazione dei bambini soldato nelle loro comunità” afferma Samah Hadid, vicedirettrice dell’ufficio regionale di Amnesty International di Beirut

Secondo un testimone, due dei quattro ragazzi sono stati reclutati da un esponente degli huthi in una scuola coranica nei pressi di Sana’a, dove erano stati inviati a insaputa delle famiglie per un primo indottrinamento religioso. Gli huthi infatti gestiscono localmente una serie di centri in cui si svolgono preghiere, sermoni e letture e in cui uomini adulti e minorenni vengono incoraggiati a raggiungere la linea del fronte per difendere lo Yemen dall’Arabia Saudita.

Il fratello di un 16enne arruolato dagli huthi ha dichiarato ad Amnesty: "Sono contenti di sparare con le pistole e i kalashnikov e di indossare divise militari. Gli huthi sostengono di avere pochi combattenti al fronte, così vanno a chiederli alle famiglie. Se il figlio muore al fronte, la famiglia riceve una pensione mensile e il padre una pistola”.

Amnesty International ha raccolto testimonianze di promesse di incentivi economici, da 20.000 a 30.000 rial yemeniti (approssimativamente, da 75 a 115 euro) per bambino al mese nel caso in cui diventi martire sul fronte di guerra. Gli huthi si occupano anche di stampare e affiggere manifesti funebri per celebrare il contributo dato allo sforzo bellico e naturalmente i bambini arruolati provengono dagli ambienti più poveri.

Le agenzie delle Nazioni Unite stimano che dal marzo 2015 al febbraio 2017 siano stati arruolati, da tutte le parti in conflitto nello Yemen, quasi 1500 bambini soldato. Human Rights Watch aveva già accusato, nel maggio 2015, gli huthi di arruolare, addestrare e impiegare bambini soldato.

Nel 2012 il leader huthi Abdel Malik al-Huthi, nel corso di un incontro con la rappresentante speciale delle Nazioni Unite sui bambini nei conflitti armati, Leila Zerrougui, si era impegnato a porre fine all’arruolamento dei bambini soldato. Invece, nel corso delle sei missioni condotte tra gennaio 2015 e novembre 2016 nei territori controllati dagli huthi, Amnesty International ha visto bambini soldato presidiare posti di blocco: alcuni di loro avevano un libro in una mano e un kalashnikov nell’altra.

Secondo l’ultimo rapporto annuale del segretario generale Onu sui bambini nei conflitti armati, pubblicato nell’aprile 2016, dal marzo 2015 - quando è iniziato il conflitto dello Yemen - il 60 per cento delle morti e dei ferimenti di bambini sono da attribuire alla coalizione militare a guida saudita e un altro 20 per cento agli huthi.

Amnesty International ha ripetutamente documentato violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario commesse dalla coalizione, anche nei confronti dei bambini, tra cui attacchi aerei contro le scuole e l’uso di bombe a grappolo che hanno ucciso tre bambini e ne hanno feriti altri nove. Il reclutamento o l’impiego di minorenni al di sotto dei 15 anni ad opera delle parti coinvolte in un conflitto è, ai sensi dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale e del diritto consuetudinario, un crimine di guerra. I comandanti che erano a conoscenza o avrebbero dovuto essere a conoscenza di queste violazioni e non hanno preso misure efficaci devono risponderne sul piano penale.

www.giornalesentire.it - marzo 2017

 


Autore: Angela Pagani

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