Scienza, Ambiente & Salute

Effetti avversi vaccini: l'Aifa minimizza

Limitata ed effimera l'efficacia dei vaccini imposti secondo la CMSI

''Effetti avversi vaccini: l'Aifa minimizza''. La Commissione Medico Scientifica indipendente (CMSi) rileva che gli effetti avversi dei vaccini, così come illustrati nel Rapporto annuale AIFA, sono sottostimati in modo enorme in una situazione in cui appare sempre più evidente la limitata ed effimera l'efficacia dei vaccini.

A chi è costretto a vaccinarsi, resta la scelta fra non poter lavorare e guadagnarsi da vivere, o sottoporsi a una vaccinazione che perde efficacia in pochi mesi e sui cui rischi vi sono ancora troppi dubbi e poca chiarezza.

Come noto dal 15 febbraio milioni di lavoratori italiani over 50 sono costretti a esibire il Green pass rafforzato (vaccinazione con tre dosi o guarigione da meno di sei mesi).

"È l’ulteriore spinta a vaccinarsi messa in atto da questo Governo, mentre è sempre più evidente la limitata ed effimera efficacia dei vaccini imposti, testimoniata anche dal dilagare delle infezioni da Variante Omicron fra i vaccinati" afferma la CMSi , segnalando che il Rapporto annuale AIFA sulla sicurezza dei vaccini anti Covid, pubblicato lo scorso 9 febbraio, minimizza i rischi dell’inoculazione, ma la loro grave sottostima è in pratica una certezza.

Ecco le principali criticità ad avviso degli esperti della Commissione Medico-Scientifica indipendente (CMSi).

La prima riguarda l’attendibilità dei dati, raccolti quasi solo con le segnalazioni spontanee.

''Le reazioni avverse raccolte con sistemi di sorveglianza attiva, come nel sistema v-safe statunitense, effettuato per gli stessi vaccini Pfizer e Moderna, sono superiori di oltre 600 volte rispetto a quanto compare nel Rapporto AIFA'' puntualizza Alberto Donzelli, medico e membro della CMSi, già dirigente di Sanità Pubblica, Presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute. ''Ciò fa concludere che in Italia tali reazioni sono sottostimate in misura enorme, e per paradosso la sottostima è maggiore proprio per reazioni gravi (severe)'' .

Ricordiamo che la farmacovigilanza attiva è finalizzata a raccogliere potenzialmente tutte le reazioni avverse di un farmaco o di un vaccino attraverso risposte giornaliere (almeno nella prima settimana), sollecitate se non arrivano. Tale processo è fondamentale soprattutto con sostanze nuove, tanto più se, come i vaccini, sono somministrati a decine di milioni di persone sane. La rilevazione precisa dell’incidenza e del tipo di reazioni avverse è cruciale per la sicurezza di tutti.

Anche i pochissimi dati che il Rapporto AIFA dichiara raccolti con farmacovigilanza attiva sono stati mescolati agli altri, vanificando del tutto il loro potenziale valore aggiunto nella definizione della sicurezza reale di questi vaccini" conclude Donzelli.

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