Scienza, Ambiente & Salute

Effetti avversi vaccini: l'Aifa minimizza

Sono superiori di oltre 600 volte rispetto a quanto compare nel Rapporto AIFA

''Effetti avversi vaccini: l'Aifa minimizza''. La Commissione Medico Scientifica indipendente (CMSi) continua a ricordare che gli effetti avversi dei vaccini, così come illustrati nel Rapporto annuale AIFA, sono sottostimati in modo enorme in una situazione in cui appare sempre più evidente la limitata ed effimera l'efficacia dei vaccini.

''Le reazioni avverse raccolte con sistemi di sorveglianza attiva, come nel sistema v-safe statunitense, effettuato per gli stessi vaccini Pfizer e Moderna, sono superiori di oltre 600 volte rispetto a quanto compare nel Rapporto AIFA'' puntualizza Alberto Donzelli, medico e membro della CMSi, già dirigente di Sanità Pubblica, Presidente della Fondazione Allineare Sanità e Salute. ''Ciò fa concludere che in Italia tali reazioni sono sottostimate in misura enorme, e per paradosso la sottostima è maggiore proprio per reazioni gravi (severe)'' .

Ricordiamo che la farmacovigilanza attiva è finalizzata a raccogliere potenzialmente tutte le reazioni avverse di un farmaco o di un vaccino attraverso risposte giornaliere (almeno nella prima settimana), sollecitate se non arrivano. Tale processo è fondamentale soprattutto con sostanze nuove, tanto più se, come i vaccini, sono somministrati a decine di milioni di persone sane. La rilevazione precisa dell’incidenza e del tipo di reazioni avverse è cruciale per la sicurezza di tutti.

Anche i pochissimi dati che il Rapporto AIFA dichiara raccolti con farmacovigilanza attiva sono stati mescolati agli altri, vanificando del tutto il loro potenziale valore aggiunto nella definizione della sicurezza reale di questi vaccini" segnala Donzelli.

La cosa più grave di questi mesi è stata l'introduzione dell'obbligo in presenza di tante segnalazioni di sinistro e il silenzio delle istituzioni. A chi è stato costretto a vaccinarsi, restava una scelta drammatica: o lavorare e guadagnarsi da vivere, o sottoporsi a una vaccinazione che perde efficacia in pochi mesi e sui cui rischi vi sono ancora troppi dubbi e poca chiarezza.

La CMSI segnala che il Rapporto annuale AIFA sulla sicurezza dei vaccini anti Covid, pubblicato lo scorso 9 febbraio, minimizza i rischi dell’inoculazione, e la loro grave sottostima è in pratica una certezza. E allora se non parla l'Aufa bisogna almeno ascoltare esperti, legali, medici, immunologi e vittime.

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