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Alpe cimbra, al Mercato della Terra

Il turismo Ecofriendly ha il suo mercato e una rete di operatori. Obiettivo: qualità

Buona la prima per il Mercato della Terra dell'Alpe Cimbra. Il debutto è avvenuto in piena sicurezza a Folgaria richiamando numerosi residenti (finchè il trasferimento tra le regioni non sarà pienamente libero l'evento non può che essere così) ma poi sarà un appuntamento fisso il terzo sabato di ogni mese a rotazione tra Lavarone, Folgaria, Luserna e la Vigolana.

Tra le bancarelle i prodotti dell’agricoltura di montagna e i...produttori, con la loro storia e la loro passione. Molto ricca la scelta merceologica: mostarde, miele, formaggi, latticini da pascolo, marmellate, birre artigianli, con la garanzia di trovare prodotti di eccellenza selezionati anche da Slow Food.

Tutto tipico e tutto casalingo con i sapori del territorio cimbro. C'è chi è arrivato anche dal vicino Altopiano di Asiago, portando ottimi sottaceti e conserve casalinghe, altri venivano dalla vicina Vigolana.

Tra le bancarelle anche prodotti di cosmesi naturale, vino, piccoli frutti, piantine per lorto, profumi e erbe aromatiche.

Più avanti con la bella stagione, ci saranno i prodotti dell'orto e di stagione coltivati nel territorio dell'Alpe Cimbra. Il Mercato della Terra non è un semplice momento di vendita ma un vero e proprio veicolo di identità agroalimentare del terrirorio. Si incontrano le persone del posto che con passione o per tradizione familiare coltivano sull’Alpe. Lavoro non semplice date le complessità che l’allevamento e l’agricoltura di montagna comportano.

“I Mercati della Terra – spiega Tommaso Martini, fiduciario della Condotta Slow Food – sono una rete internazionale di mercati che lavorano in accordo con i principi di Slow Food, i protagonisti sono i piccoli produttori e gli artigiani del cibo. Oggi i Mercati della Terra sono una settantina presenti in oltre 24 Paesi e sono espressione dei luoghi e delle persone provenienti dalle culture più varie”.

E non a caso per il debutto c'è chi è arrivato con il proprio vino ma anche con l'album di famiglia per dire la tradizione di casa e anche la sfida. I vini Gorga, ad esempio, vengono da uve della Vallagarina, ma la cantina si trova a Folgaria ed è la più alta cantina del Trentino.

Graziella Bernardini, portavoce della Comunità Slow Food parla della forza di volontà di agricoltori, allevatori, produttori. "Non mollano e anche con mercato sospeso ricorrono anche loro ai mezzi telematici per farsi conoscere e metterci la faccia”.

"Ci crediamo molto" aggiunge Daniela Vecchiato direttore dell'Apt Alpe Cimbra che ne vuole fare un momento di promozione e comunicazione , uno dei molti eventi (e non certo il  minore) fra quelli già calendarizzati per l’estate e l’autunno quali Latte in Festa, Autunno in Malga, La dispensa dell’Alpe .

Il Mercato della Terra ha il patrocinio del Comune di Folgaria, del Comune di Lavarone, del Comune di Luserna e del Comune di Altopiano della Vigolana ed è uno dei tasselli identitari di un programma più vasto che ha portato alla creazione del brand territoriale EcoFriendly.

Il turismo proposto sugli altipiani avrà strutture del ricettivo e della ristorazione fortemente impegnate sulla sostenibilità a km. '0' il che vuol dire creare una proposta enogastronomica con prodotti del territorio ma anche proporre  la mobilità dolce in piena sintonia con i contenuti del network internazionale Alpine Pearls di cui fa parte dal 2020.

Il progetto nasce dal lavoro congiunto della APT con ristoratori e albergatori locali e la Comunità Slow Food per lo sviluppo agroculturale degli altipiani cimbri e EcoBnB.

Gli hotel EcoFriendly dell’Alpe Cimbra sulla base di un articolato protocollo, si impegnano al risparmio energetico, all’utilizzo prevalente di detergenti bio e di prodotti alimentari biologici e a km zero, a privilegiare prodotti ottenuti dal riciclo e plastic free. Rientra in questo programma anche il lancio del Mercato della Terra dell'Alpe Cimbra.

L'obiettivo? Dare al turista la garanzia che ha trovato quel che cercava. E che quel che cercava...c’è solo nel punto in cui si trova. E’ il turismo dei sapori, della esperienza.

Quello che oggi il turista chiede.

(C.Perer)

 

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