Arte, Cultura & Spettacoli

Ordine e bizzarria: il Rinascimento di Marcello Fogolino

La mostra estiva del Castello del Buonconsiglio

Tra il 1531 e il 1533 il Magno Palazzo era un grandioso cantiere rinascimentale dove pittori, scultori, artigiani, garzoni di bottega lavoravano a tempo record per rendere sontuosa la nuova dimora rinascimentale del principe vescovo Bernardo Cles. Dopo le grandi mostre monografiche dedicate ai pittori che affrescarono il maniero ovvero Girolamo Romanino e i fratelli Dosso e Battista Dossi, il museo renderà omaggio al terzo artista che contribuì alla decorazione del Magno Palazzo: il veneto Marcello Fogolino evento di punta dell'estate 2017 del Buonconsiglio.

La rassegna intitolata “Ordine e bizzarria: Il Rinascimento di Marcello Fogolino”, verrà inaugurata venerdì 7 luglio al Castello del Buonconsiglio.  Porterà al grande pubblico un pittore che in Trentino arrivò perchè costretto, in quanto esiliato dalla Repubblica di Venezia con la pesante accusa di assassinio, ma che riuscì a guadagnarsi, con la sua opera, la fiducia del Principe Vescovo Bernardo Cles fino a divenirne il pittore di corte. 

Il contesto trentino sarà illustrato con opere fogoliniane provenienti da chiese e dalle collezioni del museo, in merito alle quali particolare attenzione verrà dedicata alle figure dei relativi committenti, mentre la sua produzione profana sarà approfondita partendo dai cicli pittorici del Castello del Buonconsiglio con l’inevitabile ed importante parentesi costituita dal ciclo di Ascoli Piceno, ma anche dalla scarne ma preziose testimonianze grafiche.

Molti sono ancora i problemi aperti intorno alla personalità e alla produzione del pittore vicentino, ma trentino d’elezione: da quelli relativi alla biografia e all'itinerario artistico a quelli connessi con la definizione del catalogo e la periodizzazione delle opere. Una serrata campagna di restauro condotta nell’ultimo ventennio sui cicli affrescati del Magno Palazzo, permetterà di meglio comprendere la figura del Fogolino

L’iniziativa vede il Castello collaborare con i Musei Civici – Palazzo Chiericati di Vicenza e il Museo Diocesano Tridentino, che in contemporanea alla mostra su Fogolino curerà l’avvio di una iniziativa parallela sul Francesco Verla, altro importante artista che nei primi anni del XVI secolo soggiornò a lungo in Trentino.

L'altra mostra organizzata dal Castello del Buonconsiglio sarà un’interessante rassegna, più ampia di quella proposta a Castel Stenico l’anno passato, dedicata agli antichi erbari, conservati nella Biblioteca Comunale di Trento, sarà inaugurata venerdì 19 maggio a ore 17 nella magnifica cornice di Castel Caldes dove saranno esposti rari e preziosi volumi dal XV al XVIII. Tra questi l’Erbario di Trento (esposto in fac-simile) un prezioso manoscritto della seconda metà del Quattrocento, che raccoglie tavole con illustrazioni di piante officinali e medicinali corredate da spiegazioni sul loro impiego e sui rimedi realizzabili.

Si tratta di opere d'arte che rimarrebbero altrimenti accessibili solo a pochi intenditori. Alcuni tra i più bei codici miniati del Quattrocento e del Cinquecento, oggi conservati in alcune delle più importanti biblioteche europee, sono stati, almeno per qualche tempo, nelle mani dei principi vescovi di Trento che li hanno acquistati o posseduti. Tra questi, ad esempio, il Tacuinum Sanitatis della fine del Trecento, oggi alla Österreichische Nationalbibliothek di Vienna, che appartenne al vescovo Giorgio di Lichtenstein.

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