Scienza, Ambiente & Salute

Fbk, il piacere della ricerca

Presentato il Bilancio di Missione

Oltre 100 partner tra le aziende nazionali e più di 200 tra quelle internazionali, circa 360 progetti e 603 pubblicazioni, 25 spin-off che impiegano 150 lavoratori: sono solo alcuni numeri della Fondazione Bruno Kessler, fiore contenuti nel primo Bilancio di Missione che rendiconta il valore sociale generato dalla Fondazione. Entrano nel bilancio anche le relazioni con le aziende locali, nazionali e internazionali, perché attraverso la ricerca si possa mantenere salda “la catena della conoscenza”, legata ai due temi della generazione della conoscenza stessa e di come viene utilizzata.

Il 2018 di  Fondazione Bruno Kessler è stato dedicato al tema dell’intelligenza artificiale: è questo FBK*AI 2018 – Future built on Artificial Intelligence, per celebrare i 30 anni di ricerca

“FBK ha scritto nel passato la storia della ricerca nell’ambito dell’intelligenza artificiale, grazie alle prime ricerche di Irst volute da Bruno Kessler – afferma il Presidente FBK Francesco Profumo – Oggi la Fondazione si è attrezzata per mantenere la propria posizione di leadership e rafforzarla nel futuro, scrivendo una pagina inedita della storia dell’intelligenza artificiale, che si basa su una nuova generazione di tecnologie che non sostituiranno l’uomo, ma collaboreranno con lui per affrontare i grandi temi della contemporaneità, primo fra tutti la sanità”.

Tra i progetti "bandiera" ci sono la cartella clinica personale, diario della Salute e una piattaforma che funziona da vero e proprio coach personale per facilitare i cittadini nell’adozione di stili di vita più sani ne e supportare una maggiore autonomia dei pazienti cronici nella gestione della cura. Sono solo alcuni esempi delle nuove forme di intelligenza artificiale per facilitare i cittadini nell’interazione con gli operatori e le istituzioni sanitari per il monitoraggio remoto e promuovere stili di vita sani. Una nuova piattaforma “intelligente” di App mobili prescrivibili consentirà - ad esempio - al cittadino di tenere traccia delle osservazioni personali sullo stato di salute (cibo, movimento, sintomi, ecc.) raccolte nella vita quotidiana. Per i malati cronici saranno invece di supporto per gestire in maggiore autonomia le informazioni relative al proprio stato di salute.

 

 

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