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Valsugana, i Giardini d'Europa

a Pieve Tesino per una riflessione ...fiorita

È difficile dire quale sia il momento migliore per visitare i Giardini d'Europa ideati come omaggio ad Alcide De Gasperi e all’Europa unita della quale è uno dei Padri. E' una creazione d’arte e di natura nel verde dell’altopiano del Tesino, un’opera da ammirare per la sua bellezza, uno spazio denso di significato, un luogo di meditazione e un ideale completamento della visita al Museo Casa De Gasperi. Siamo nel Tesino, a poca distanza dal Lagorai, nel comprensorio della Valsugana. Qui, da maggio a ottobre, si assiste alla magia della natura. Sono oltre 50 le varietà che si possono ammirare accanto a specie autoctone. Il giardino è bello in tutte le stagioni in una sinfonia di colori.

Anche quest’estate la Fondazione vuole offrire a tutti la possibilità di conoscere questo giardino speciale, visitandolo accompagnati da qualificate guide che sapranno raccontarne la storia, il fascino e le suggestioni. Le visite guidate partono ogni giovedì alle 16.30 davanti al Museo Casa De Gasperi di Pieve Tesino e raggiungeranno il Giardino grazie ad una facile passeggiata per le vie del paese. Il costo è di 2 euro a persona (gratis per i possessori di Valsugana Card). La prenotazione, consigliata ma non obbligatoria, può essere effettuata scrivendo una mail a museo.fdg@degasperitn.it

Con la sua particolare forma ad anfiteatro, il Giardino richiama l’architettura del teatro antico, modello del Parlamento europeo e simbolo in ogni tempo di democrazia e libertà. Nelle sue grandi aiuole fiorite piante autoctone crescono vicino a varietà esotiche arrivate da luoghi lontani: peonie astri, rose, cosmee, digitali, anemoni, campanule, potentille, spiree... Le fioriture iniziano a maggio e proseguono fino ad ottobre inoltrato, all’arrivo delle prime gelate.

Partendo dal Museo Casa De Gasperi la visita guidata condurrà attraverso il paese di Pieve Tesino e i suoi particolari orti di montagna. Dopo una facile camminata di un quarto d’ora è previsto l’arrivo al Giardino, che si trova all’ingresso della una vasta area verde di 14 ettari dell’Arboreto del Tesino. A poco a poco verranno svelati i modelli alla base dell’idea progettuale, il legame con De Gasperi, il significato che quest’opera unica nel suo genere vuole veicolare, la scelta delle piante, la relazione tra i luoghi della storia e della memoria, i luoghi costruiti, i luoghi coltivati e il paesaggio.

Regina estiva è la peonia che inizia a fiorire in maggio, mese della Festa d’Europa ed è una specie rappresentativa del Tesino: sul monte Lefre, a poca distanza da Pieve Tesino,  è infatti presente una rara forma selvatica di peonia, la Paeonia officinalis. Le peonie sono fiori che vengono da lontano: la prima citazione in Europa delle peonie arbustive è nel rapporto di un membro della Compagnia Olandese delle Indie Orientali che, nel 1656, che le descrisse come simili alle rose, ma senza spine e con fiori grandi il doppio: da cui il nome comune di 'rose peonie'. 

Molta attenzione viene data ai colori: l'erba delimita due aiuole a semicerchio. Le piantine perenni richiamano con i loro colori blu e giallo la bandiera d’Europa. Al centro le peonie cinesi convivono con le peonie erbacee di origine europea. Non mancano gli alberi tipici come i meli da fiore, che richiamano le tradizionali coltivazioni trentine.

A gestire lo spazio è la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi istituita nel 2007 dalla Provincia autonoma di Trento e dall’Istituto Luigi Sturzo di Roma. Svolge attività di ricerca, formazione e divulgazione culturale, volte ad approfondire e valorizzare la figura del grande statista trentino. Interpretando in chiave contemporanea il messaggio degasperiano, promuove quindi la cultura politica, l’autonomia e l’identità storica e culturale trentina, la partecipazione civile, la conoscenza delle istituzioni internazionali e comunitarie.

A Pieve Tesino la Fondazione gestisce - oltre al Giardino - anche il Museo Casa De Gasperi. All'interno una ricchissima raccolta documentale che narra la storia dello statista e in controluce ciò che De Gaspei narrò come giornalista. Sono tre le riviste che diresse fra il 1905 e il 1926 di respiro internazionale perchè all'epoca il Trentino faceva parte dell'Impero austro-ungarico, un territorio multiculturale e multinazionale vastissimo con Vienna capitale. Non è quindi infrequente trovare informazioni o notizie di luoghi molto lontani, che anche oggi sarebbe piuttosto raro leggere su un quotidiano locale.

Il giovane futuro leader della DC diviene direttore de La Voce Cattolica l'1 settembre del 1905, a soli 24 anni. Nel marzo del 1906 la Voce, organo dell'Unione politica popolare del Trentino diventa Il Trentino, la cui pubblicazione andrà avanti sino all'entrata in guerra dell'Italia nel maggio 1915. Riprenderà subito dopo, nel novembre del 1918, sotto il titolo Il nuovo Trentino, di cui sempre De Gasperi sarà direttore fino al gennaio 1926, poco prima di lasciare ogni attività giornalistica e politica.

Il patrimonio dell'emeroteca degasperiana annovera più di 25 mila pagine normalmente disponibili solo all'interno di archivi e grazie ai microfilm, e che sono a disposizione anche online sul sito www.degasperitn.it. I testi spaziano tra storia, sociologia, economia, antropologia e offrono un prezioso spaccato dell'epoca che raccontano.

La consultazione dei giornali, in formato pdf, è semplice e immediata. Le pagine, indicizzate per testata e per data, si prestano ad una molteplice fruizione: lo storico potrà effettuare ricerche complete, lo studente troverà materiale per una tesi di laurea, l'appassionato potrà leggere un editoriale di De Gasperi alla vigilia della Grande Guerra oppure avventurarsi fra le dispute politiche di inizio Novecento. Il turista può entrare in contatto con una figura centrale nella storia della Repubblica Italiana.

 

info> Giardino d'Europa

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