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Stefano Ravelli: ''Chi vive qui è il nostro ambasciatore''

Valsugana certificata: intervista all'AD di VisitValsugana

E' la prima e unica destinazione certificata per il turismo sostenibile a livello mondiale secondo i criteri GSTC.
E' il risultato di un processo partecipativo senza precedenti che ha portato al riconoscimento del sistema-territorio come prima destinazione turistica certificata GSTC a livello italiano, e la prima in Europa e nel mondo secondo gli standard GSTC. Un modello che mette la comunità al centro e conferma l'attenzione con la quale  il territorio della Valsugana guarda alla sostenibilità e degli aspetti collegati ai cambiamenti climatici. Il lavoro è stato presentato al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, presente anche il Ministro per i rapporti con  il Parlamento Riccardo Fraccaro, dall’Azienda per il Turismo Valsugana Lagorai raccogliendo il plauso per il percorso seguito.

“Con lo slogan - la Valsugana dove ci piace vivere 365 giorni all’anno - affermiamo che la qualità della vita ci contraddistingue e ci fa diventare precursori di un percorso che auspichiamo possa essere seguito da tante altre realtà sia trentine che italiane” afferma Stefano Ravelli Amministratore delegato di Apt Valsugana al quale abbiamo chiesto di spiegarci quali prospettive si aprono ora.

Come è stato possibile raggiungere questo risultato?
Il riconoscimento è stato ottenuto grazie ad una modalità di confronto, innovativa per le dinamiche partecipative, coordinata da Etifor, che ha incoraggiato lo scambio attivo tra quanti erogano servizi a beneficio dei cittadini e dei turisti secondo modelli positivi e sostenibili.

Su quali direttrici si è svolta l'analisi pre-certificazione?
Sulle azioni di turismo responsabile, con  la valutazione dell’impatto etico sulle strategie di sviluppo economico e sociale, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente (es. piani di mobilità, gestione dei rifiuti, acque reflue, riduzione del consumo delle risorse non rinnovabili, energia pulita). Aspetti che ieri non rientravano a far parte della promozione turistica tradizionale ma che al contrario oggi diventano un importante elemento per aumentare il valore percepito della destinazione, dove i cittadini diventano i primi attori protagonisti e ambasciatori del territorio”.

Quando è iniziato questo percorso?
La certificazione parte da lontano, i suoi principi fanno già parte del DNA della Valsugana.
Da giugno 2018 l’APT Valsugana Lagorai ha intrapreso una scelta di straordinaria importanza per lo sviluppo della destinazione come comunità di sistema, integrata alle peculiarità e alla vocazione della meta turistica. Una scelta che si è concretizzata attraverso la certificazione di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale secondo i criteri e gli standard del Global Sustainable Tourism Council (GSTC).

Come avete scelto questo organismo?
La scelta è ricaduta su questa organizzazione in quanto propone standard specifici per le destinazioni turistiche, i medesimi a livello mondiale; richiede un accreditamento di terza parte, a garanzia dell’effettivo rispetto degli standard da parte dell’ente richiedente ed, infine, è nata dal turismo per il turismo, valutando tutti gli aspetti che una destinazione virtuosa deve saper soddisfare, sia a livello organizzativo, sia a livello di impatti economici, sociali ed ambientali sul territorio sul quale insiste.

Come opera il GSTC?
Il GSTC è un'organizzazione indipendente, neutrale e senza scopo di lucro. Vanta tra i propri membri enti diversificati e globali, comprese agenzie delle Nazioni Unite (UN World Tourism Organization UNWTO), organizzazioni non governative (tra le quali Rainforest Alliance), governi, università, individui e comunità, tutti impegnati a raggiungere le migliori pratiche nel turismo sostenibile.

Quando avete avuto conferma che il processo andava a buon fine?
La Valsugana dal 24 giugno 2019 è stata dichiarata la prima destinazione turistica in Italia, in Europa e nel mondo ad aver ottenuto il certificato di destinazione per il turismo sostenibile secondo questi standard.

Questo marchio cosa va a certificare nello specifico?
La certificazione di sostenibilità GSTC non è un semplice traguardo. Definisce e valorizza le caratteristiche intrinseche della destinazione turistica come sistema territoriale (ad esempio l’attenzione per l’ambiente e per i cambiamenti climatici, le esperienze turistiche green e slow, la tutela e il benessere della comunità…). Insiste sul potenziamento delle azioni di sviluppo secondo logiche comunitarie e partecipate come chiave di accesso per un turismo consapevole e di qualità. Il primo ambasciatore dello stile di vita sostenibile, da condividere e promuovere, è proprio la collettività che vive responsabilmente il territorio e mette il proprio benessere al centro… verso l’eco-destinazione.

Ed ora?
L'obiettivo della certificazione per il turismo sostenibile non è solo quello di avere un marchio dall'Organizzazione Mondiale del Turismo, ma soprattutto quello di insistere sulla cultura del turismo dove tutti residenti, operatori e parte pubblica si adoperano per fare sistema e per uno sviluppo turistico della Valsugana.

cp

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